Trapianto .... e adesso sport

Capitani coraggiosi al via della Granfondo del Capitano Pink Edition

Bagno di Romagna (FC) – I giorni del Capitano… in bicicletta. Saranno quelli del prossimo weekend, durante i quali Bagno di Romagna, il comprensorio dell’Appennino tosco romagnolo, il parco nazionale delle foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna faranno da cornice naturale alla Granfondo del Capitano Pink Edition.

Capitani coraggiosi in bicicletta sono i due ciclisti trapiantati che parteciperanno all’evento, grazie al progetto “Trapianto …. e adesso sport” promosso dal Centro Nazionale Trapianti.

“Lo sport è da tempo una terapia riconosciuta dal mondo medico. È importante per tutti perché previene l’insorgere di malattie, ma lo è ancora di più per chi ha già problemi di varia natura. Nel trapiantato in particolare – sottolinea il Dott. Giovanni Mosconi referente nazionale del progetto – lo sport e un corretto stile di vita concorrono a prevenire e curare disfunzioni metaboliche quali il diabete o l’arteriosclerosi, che spesso insorgono in seguito al trapianto a causa dei farmaci immunosoppressori. Praticare lo sport è inoltre sintomo di partecipazione attiva e in prima persona al recupero della normalità, opponendosi all’atteggiamento passivo e medicalizzato per cui ci si affida, impotenti, alle cure del medico. Un trapiantato che pratica sport (non necessariamente a livello agonistico) è una delle testimonianze più immediate del successo di questa terapia. È inoltre un simbolo importante che infonde fiducia ed energia e stimola altri trapiantati (che si sentono ancora malati) a fare lo stesso. L’ulteriore passo avanti costituito dall’aspirazione a raggiungere livelli agonistici testimonia il desiderio non solo di tornare alla vita di sempre, ma anche di eccellere, non solo di tornare ad essere come gli altri, ma di essere addirittura “più” degli altri”.

I due ciclisti trapiantati pedaleranno insieme al Dott. Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, Dott. Gianluigi Sella responsabile Medicina dello Sport e Promozione dell’attività fisica Ravenna e Giovanni Mosconi direttore unità operativa trapianti Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì.
“Recentemente si è svolto un incontro con gli organizzatori della manifestazione – continua Mosconi – e abbiamo stabilito che per quest’anno visto il poco tempo rimasto alla manifestazione partecipare soltanto una rappresentanza dei ciclisti che aderiscono al progetto, mentre nella prossima edizione la manifestazione sarà inserita nel programma eventi del progetto stesso”.

E a proposito di capitani, al via dell’ottava edizione della Granfondo del Capitano Pink Edition vi sarà l’ex calciatore umbro Fabrizio Ravanelli, che per diversi anni ha sognato di diventare capitano della Juventus. “Poco dopo la vittoria della Champions, Umberto Agnelli mi chiamò nel suo ufficio per annunciarmi che presto sarei entrato nella storia come capitano e cannoniere bianconero” ricorda Penna Bianca, ma nella stagione ’96 la Juventus decise di cederlo al Middlesbrough e quella fascia rimase soltanto un bellissimo sogno. Nonostante la delusione però è stato inserito nella Hall of Fame bianconera che racchiude i cinquanta calciatori più rappresentativi della Vecchia Signora e oggi dopo aver abbandonato anche il ruolo di telecronista lavora nel mondo del calcio come allenatore e segue i suoi figli che giocano a calcio.

I numerosi impegni all’estero non gli permettono di partecipare a molte manifestazioni ciclistiche. Quest’anno con i colori della Alè Cipollini ha preso il via soltanto alla Granfondo degli Squali e Via del Sale ma la gara di Bagnara rappresenta un importante test per valutare il grado di preparazione raggiunto sino a questo momenti in vista della Maratona Dles Dolomites Enel. “Lo scorso anno ho provato a partecipare alla Granfondo del Capitano, ma le avverse condizioni meteo mi hanno costretto a desistere. Quest’anno sarò al via per preparare la Maratona delle Dolomiti. E quale miglior banco di prova se non la gara bagnese?”.

Infine in griglia entrerà anche Emiliano Borgna, capitano del ciclismo targato Acsi Ciclismo, sotto l’egida del quale si svolgerà la manifestazione

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